E se ti dicessi che dovresti smettere di stare a dieta?

 

Diciamo la verità, tra tutti i buoni propositi auspicati all’inizio di ogni nuovo anno, ce n’è uno che ormai è inflazionato tanto quanto la pace nel mondo: “Quest’anno, dieta!!”

“Probabilmente non c’è nulla al mondo che susciti le stesse false speranze delle prime 4 ore di una nuova dieta”. – Samuel Beckett

L’iter è abbastanza comune. Da quando si inizia una dieta per la prima dietavolta, nei decenni successivi, tra entusiasmo e fallimenti, si passa generalmente da una dieta all’altra attraverso un processo noto ai più come “effetto yo-yo”. Lo conosci vero?

Si Ale, ormai ho l’abbonamento a questo dannato effetto yo-yo. Ma perché? Perché è così difficile seguire una dieta!? 😥

Ovviamente, il nostro peso dipende da quanto si mangia e da quanta energia si brucia. Te ne avevo già parlato in questo articolo, ricordi? Quello di cui molte persone non si rendono conto però è che la fame ed il dispendio energetico sono due fattori controllati dal cervello.

Il nostro cervello ha anche un proprio ideale di peso e se ne frega abbastanza del fatto che vogliamo entrare in un jeans taglia XXS. Questo “peso ideale” viene chiamato set point e può oscillare in un range di circa 4 o 7 kg in base al nostro stile di vita.

Nel nostro ipotalamo infatti, la parte del cervello che regola il peso corporeo, ci sono più di una dozzina di segnali chimici che dicono al nostro corpo di aumentare di peso (oressizzanti) ed altrettanti che gli dicono di perderlo (anoressizzanti). Come? Rispondendo ai segnali esterni (es. dieta, tanto per dirne uno) attraverso la regolazione della fame, sazietà, attività e metabolismo.

Avete presente un termostato? Funzioniamo più o meno allo stesso modo.

Se perdiamo tanto peso, il nostro cervello reagirà come se stessimo morendo di fame, avremo sempre fame ed i nostri muscoli bruceranno meno energia. Il Dottor Rudy Leibel della Columbia University ha scoperto che le persone che hanno perso il 10 % del loro peso corporeo bruciano in media 300-400 calorie in meno al giorno. È un sacco di cibo! Se non mi credi guarda qui.

Visto che nel corso della storia umana, la fame è stata un problema ben più grande dell’eccesso di cibo, ecco trovarci di fronte ad un fatto molto triste: i set point possono salire, ma raramente diminuiscono.

Mai una gioia – leitmotiv of the day. 

Una dieta di successo non abbasserà il nostro set point. Anche dopo aver mantenuto il peso per ben sette anni, il nostro cervello continuerà imperterrito a cercare di farcelo riguadagnare. Life is unfair, I know..!

In più, tentare di controllare ogni singolo pasto attraverso la forza di volontà ci renderà più vulnerabili nei confronti di stimoli esterni come pubblicità, buffet, all you can eat, stati emozionali e ci predisporrà all’effetto “chissenefrega per oggi è andata”. Ti ricorda qualche cosa?

Diversi studi a lungo termine hanno anche dimostrato che le adolescenti a dieta aumentano in 5 anni di tre volte il rischio di essere in sovrappeso. In più, è stato scoperto che gli stessi fattori che predispongono all’aumento di peso predispongono anche allo sviluppo di disturbi alimentari.

Quindi, ricapitolando. Le diete non sono molto affidabili. Cinque anni dopo una dieta, la maggior parte delle persone riprende i Kg persi. Il 40% di loro ne riprende anche di più.

Se pensate a questo, il risultato tipico della dieta è che, molto probabilmente, nel lungo termine, guadagnerete peso piuttosto che perderlo.

Ok ok, mi hai convinto. Fare una dieta potrebbe essere controproducente. Ma quindi? Che devo fare? Inizio a prenotare il biglietto per Lourdes? Si perché le cose sono due, o spero nel miracolo o qua inizio a rotolare…Vedi tu.

La mia risposta sta in una parola: consapevolezza.

Non fare la dieta non vuol dire darsi alla pazza gioia.

Vuol dire basarsi su delle sane abitudini alimentari, mangiare con consapevolezza ed imparare a capire i segnali di fame e sazietà che il nostro corpo ci manda.

Quando è stata l’ultima volta che hai mangiato per fame e non per noia o abitudine? Pensaci un attimo!

Come fare? Datevi il permesso di mangiare tanto quanto desiderate e poi cercate di capire ciò che fa sentire bene il vostro corpo. Fate pasti regolari, senza distrazioni. Masticate bene. Mangiate lentamente. Pensate a come si sente il vostro corpo quando iniziate a mangiare e quando vi fermate. Lasciate che la vostra fame decida quando dovete smettere. 

Dai ammettiamolo: Se le diete funzionassero senza troppi problemi, se si basasse tutto su semplici calcoli matematici.. saremmo già tutti magri!

  “Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi.”-  Einstein

Perché continuiamo a mettere ogni anno la dieta fra i nostri buoni propositi? 

Se smettessimo di preoccuparci del peso e delle calorie come mera misura fisica, se ci impegnassimo a lavorare con l’appetito invece di temerlo, se iniziassimo a mangiare con consapevolezza, se dicessimo che è giusto mangiare quando si ha fame, piuttosto che stare con i crampi allo stomaco, penso che la maggior parte di noi sarebbe più magra e sana.

Di sicuro, più felice. Non credi?

Buona Domenica,

Alessandra.

 

 

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