Vuoi bruciare più calorie? Ecco 4 strategie (alternative).

 

Ad un anno esatto dalla pubblicazione del mio primo articolo 🙈, nel post di oggi si continua a parlare di calorie.

Come scrissi un anno fa, “le calorie non sono piccoli esseri che vivono nell’armadio e restringono gli abiti”. Secondo la definizione fisica la caloria è l’unità di misura della quantità di calore, simbolo cal, pari a quella necessaria per innalzare la temperatura di 1 g di acqua distillata da 14,5 a 15,5 °C.

Il corpo umano non può né creare né distruggere l’energia ma solo trasformarla.

Alla luce di questo, dando per scontato che il miglior modo per bruciare calorie e perder peso è quello di fare attività fisica e mangiare in modo corretto; oggi vedremo una serie di particolari strategie per bruciare di più.

Chiudere i barattoli in maniera ermetica e sudare 7 camice per aprirli? Dimmi un po’ Ale, di cosa si tratta?

  1. Esponiti al freddo

Uscire in canotta quando fuori girano anche i pinguini potrebbe aiutarti ad aumentare il tasso metabolico attraverso la stimolazione del tessuto adiposo bruno.

Hey hey hey, frena un attimo. Visto che devo rischiare di prendermi una broncopolmonite vorrei vederci chiaro… Che sarebbe questo tessuto adiposo bruno??

Ebbene, a differenza del tessuto adiposo bianco, quello che è tristemente famoso con il nome generico di “ciccia”, il grasso bruno non è nato per produrre energia ma calore.

La sua funzione principale è quella di mantenere la temperatura basale costante, facendoci disperdere, con il calore, le calorie.

Alcuni studi fatti sull’uomo hanno dimostrato come l’esposizione cronica al freddo possa aumentare in modo significativo il numero delle calorie bruciate. Il tutto in base alla quantità di grasso bruno che abbiamo nel nostro corpo.

Basterebbe un’esposizione continuativa di sole 2 ore al giorno a 17°C per bruciare una media di 164 Kcal in più al giorno.

Per ottenere questi benefici non è necessaria l’ibernazione; basterebbe abbassare leggermente la temperatura nelle nostre case, farsi qualche doccia fredda e non coprirsi troppo.

2. Mastica una chewingum.

Masticare una gomma, non solo aiuterebbe a sentirsi più sazi ma sembrerebbe accelerare anche il nostro metabolismo.

Gli studi ce lo confermano: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25794237.

Al fine di ottenere questi effetti benefici sul metabolismo, assicurati però di scegliere una gomma senza zucchero per proteggere i denti dalle temibili carie.

3. Dona il sangue.

Chi lo avrebbe mai detto?

Quando doniamo il sangue, il nostro corpo utilizza energia per sintetizzare nuove proteine, globuli rossi ed altri componenti del sangue per sostituire ciò che è stato perso.

Secondo i ricercatori dell’Università della California, donare una sacca di sangue ci costerebbe addirittura quasi 600 kcal.

Se non lo facciamo per le calorie potremmo sempre farlo per aiutare gli altri e diventare i supereroi di qualcuno.

4. Ridi!!

Dicono che ridere sia la migliore medicina. Anche la branca della dietologia ce lo conferma.

Secondo uno studio del 2014, ridere di gusto durante un film comico farebbe incrementare il nostro metabolismo fino ad un 10-20%.

Anche se non sono grandi cifre quelle di cui stiamo parlando, ridere e mostrarci positivi nei confronti della vita, ci renderà sicuramente più felici e più in salute. Non credete?

Se tutti lo facessero anche solo una volta al giorno, regalare un sorriso, immagina che incredibile contagio di buon umore si espanderebbe sulla terra.
(Marc Levy)

Ed oggi? Quale strategia adotteremo per bruciare di più?

(Se scegliete la prima vi piace vincere facile e non vale, ve lo dico.)

Visto che ormai è un anno che mi sopportate (grazie ❣️) ve lo continuo a dire…

A presto,

Alessandra

Dolce VS Calorie. Vincono le calorie.

 

Dolcezza o calorie? Il cervello preferisce la sostanza: il desiderio del cervello di consumare zuccheri è alimentato dalle calorie.  

“ – Cosa aspetti nella vita? Il dolce.” Cit.

Un nuovo studio condotto dai ricercatori della Yale University, ci svela perché i dolcificanti e le bibite “zero” non potranno mai competere con una bella cheesecake di California Bakery.

Va bé Ale, ti piace vincere facile è?!

Quello che intendo dire è che puoi dolcificare tutto quello che vuoi, utilizzare un flaconcino di dolcificante al giorno ma trovarti comunque insoddisfatto e alla ricerca di qualche cosa di “concretamente” dolce. 

Sai perché? Secondo quanto scoperto da questi ricercatori, il circuito cerebrale che risponde allo zucchero è programmato per dare la priorità alla ricerca delle calorie più che alla qualità del gusto.

Nel corso dell’evoluzione difatti, gli animali hanno sviluppato un gusto particolare per il dolce solo perché associato, in natura, ad un elevato contenuto calorico. 

I segnali per il gusto del dolce e quelli riguardanti il valore nutritivo vengono elaborati in due aree separate del nucleo striato, una struttura cerebrale coinvolta nei meccanismi di gratificazione. I segnali riguardanti il tipo di gusto vengono elaborati nello striato ventrale, mentre il valore nutritivo in quello dorsale.

Secondo questa ricerca, pubblicata su Neuroscience, tuttavia, ad incidere di più sul comportamento alimentare sarebbe lo striato dorsale: topi ai quali venivano proposti da un lato alimenti dal sapore dolce ma a zero calorie, dall’altro alimenti super calorici alterati da un sapore orribile, preferivano ugualmente l’opzione energetica.

Il nostro cervello preferisce quindi non il dolce in quanto dolce ma il dolce purché calorico.

Intelligente il ragazzo.

Alessandra. 🙂

 

It’s Not All About Calories.

 

Quante volte, con i lacrimoni agli occhi, ti sei privato di qualche cosa dicendo: “non posso mangiarlo, avrà 750 Kcal” !?

Bene, oggi ti dico che, a mio parere, le calorie non contano nulla (o quasi).

Ora ti spiego il perché.

Inizio con il darti brevemente la definizione di caloria. Inizio anche dicendoti che no, le calorie non sono piccoli esseri che vivono nell’armadio e restringono gli abiti. Secondo la definizione fisica la caloria è “l’unità di misura della quantità di calore, simbolo cal, pari a quella necessaria per innalzare la temperatura di 1 g di acqua distillata da 14,5 a 15,5 °C”.  Una caloria è una caloria, dalla fisica non si scappa. E nemmeno dal postulato fondamentale di Lavoisier:

«Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma» .

Si ma..quindi? Questo non era un blog di nutrizione? Qua se non mi dici come posso mangiarmi senza sensi di colpa un tiramisù da mezzo kg, della fisica me ne faccio poco.

Il corpo umano non può né creare né distruggere l’energia ma solo trasformarla, fin qui siamo d’accordo; tuttavia l’errore sta nel considerare l’energia come energia “fisica” e non come energia “metabolizzabile”

Mi spiego meglio. Ti sei mai chiesto da dove vengono fuori le calorie che sono scritte nelle etichette dei prodotti o che caratterizzano determinati cibi? Sono determinate grazie ad uno strumento chiamato bomba calorimetrica, una sorta di “stufetta” in cui l’alimento subisce un processo di combustione, si calcola il calore ceduto all’acqua ecc ecc..  Mi sembra chiaro che noi non siamo semplici macchine o bombe calorimetriche. (Thank God!).
Con energia metabolizzabile intendo quella effettivamente assorbita ed utilizzata. Questa dipende da diversi fattori:

  1. Fibra

Prendete una mucca. Lei cresce con l’erba. Noi no, anzi, la verdura nemmeno la digeriamo. Vi dirò di più, secondo alcuni studi più verdura mangiamo (FYI: le patate non sono verdura 😉 ), meno ingrassiamo.

La verdura (meglio nota come fibra se vogliamo fare i tecnici) aumenta l’escrezione nelle feci di grasso, azoto ed energia; diminuisce il tempo di transito del cibo nell’intestino e di conseguenza l’organismo ha meno tempo a disposizione per assorbire i nutrienti.

Da oggi, se nella dieta vi raccomandano di mangiare tanta verdura ai pasti, sapete che non lo dicono perché va di moda.

  1. Composizione in macronutrienti

1000 Kcal di zucchero (anche se di canna integrale, minerale, bio, quello che volete) non sono come  1000 Kcal di fiorentina (non me ne vogliano i vegani). Questo si chiama effetto termogenico degli alimenti.

Quindi se parliamo di dolci, a parità di calorie, un gelato alla nocciola (allergici esclusi) è da preferire allo zucchero filato. Nel primo infatti abbiamo una quota di zuccheri accompagnata da grassi e proteine, nel secondo 100% sugar. Three is better than one.

Anche i dentisti ringraziano.

  1. Microbioma

Non so se lo sapete ma nell’intestino abbiamo circa 2 Kg di microbi. Sono loro i responsabili del fatto che la collega di lavoro strafiga mangia quello che mangiamo noi e non ingrassa. Secondo uno studio del 2006 (Turnbaugh, P. J. et al.) il microbioma dei topi obesi possiede una maggiore capacità di recupero di energia dalla dieta e questo dipende dal rapporto delle specie batteriche presenti nel nostro organismo.

Ci sarebbero altri fattori da valutare tra cui condizioni fisiologiche e/o patologiche, assunzione di farmaci ecc  ecc ma per oggi mi fermerei qua.

In conclusione, una caloria non è una caloria! Se sulla confezione leggete 750 Kcal sappiate che quel valore va contestualizzato in base al vostro microbioma, composizione del pasto, quantità di fibra e stile di vita.

Sappiate anche che, come si dice, non si ingrassa da Natale a Capodanno ma da Capodanno a Natale ed uno sgarro fatto per bene ci potrebbe salvare da “spiluccamenti” compulsivi quotidiani.

Magari in un  prossimo articolo vi dirò anche che per dimagrire dovete mangiare di più ;).

Buona giornata,

Alessandra.