Olio di palma: molto rumore per nulla.

 

Volevo dire la mia sull’olio di palma con un semplice post di Facebook, poi ho capito che la capacità di sintesi non è il mio forte.

COS’E’?

L’olio di palma è un olio vegetale che appartiene alla categoria degli acidi grassi saturi. E’ stato introdotto negli alimenti a sostituzione dei ben più pericolosi acidi grassi idrogenati (cuore e arterie ringraziano).

DOVE LO TROVIAMO?

Lo ritroviamo in una lunghissima lista di biscotti, merendine, farciture dei dolci confezionati, nelle creme spalmabili e prodotti per l’infanzia.

FA MALE?

Dipende da quanto ne consumiamo. Trattandosi di un grasso saturo, va considerato esattamente come tutti gli altri grassi saturi che, ad ogni modo, sono contemplati all’interno di una dieta varia ed equilibrata. Una soglia accettabile? Inferiore al 10% delle kcal totali della giornata. Ad esempio, se si considera un fabbisogno di 2.000 kcal l’apporto non dovrebbe superare le 200 kcal al giorno equivalenti a 22 g circa.

COME E’ NATO IL PROBLEMA DELL’OLIO DI PALMA?

Al contrario di quello che molti pensano, il problema dell’olio di palma è perlopiù ambientale. La sua coltivazione comporta infatti un massiccio abbattimento delle foreste tropicali.

LA MIA OPINIONE.

Gli effetti collaterali sull’ambiente ci sono, e sono innegabili. Tuttavia, utilizzare l’impatto ambientale di questo alimento per demonizzarlo dal punto di vista nutrizionale, non credo sia giusto.

Bisogna fare chiarezza, soprattutto perché il problema dell’olio di palma si sta trasformando in un business per le aziende.

Dal punto di vista nutrizionale, in quanto acido grasso saturo, sarebbe bene non eccederne nell’utilizzo. Tuttavia, bisognerebbe ricordare che anche altri alimenti sono fonti di acidi grassi saturi; tra questi: i tagli grassi della carne, la pelle del pollo, prodotti a base di carne quali salsicce e polpettoni, il latte intero e tutti i prodotti caseari come formaggi e panna, burro, burro di ghee e lardo e olio di cocco.

Quindi, se mangi i biscotti senza olio di palma (ma che hanno il burro e magari costano anche qualche cosa in più), il risultato finale in termini salutistici non cambia. Ti stanno praticamente prendendo in giro.

Se mangi i biscotti senza olio di palma ma poi ti fai tutti i giorni un panino con il salame, il risultato finale  in termini salutistici, allo stesso modo, non cambia.

Se mangi i biscotti senza olio di palma perché confidi in un’agricoltura più sostenibile, hai tutta la mia stima! :mrgreen: Potresti trovare qualche altro buon consiglio nel mio precedente articolo.

Se mangi i biscotti senza olio di palma solo perché “dicono” faccia male, hai fatto bene ad iscriverti al blog. 😎

In più, considerando che l’olio di palma si trova in tutti prodotti processati e/o confezionati, possiamo anche non demonizzarlo, basta variare la nostra alimentazione ed inserire come alternativa per colazione e spuntini qualche cosa di più sano e naturale: frutta, frutta secca, fiocchi d’avena ecc.

Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti.

Palm&Love,

Alessandra.

*photocredit:vickie-liu

2 pensieri riguardo “Olio di palma: molto rumore per nulla.”

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