Glutenfobia.. Adesso (p)asta!

 

Siate sinceri, alzi la mano chi non ha mai preso in considerazione (o sta tutt’ora facendo) una dieta senza glutine?! (no judging) 😉

Negli ultimi anni la dieta gluten free sembra essere diventata la panacea di tutti i mali. Chi non conosce qualcuno che sarebbe pronto a giurare che i suoi mal di testa/sbalzi di umore/ fame/ problemi di stomaco/gonfiore intestinale/ incrementi di peso sono stati risolti escludendo il glutine dalla dieta?

Tuttavia, se non siete celiaci, allergici al grano o non avete patologie autoimmuni (es. tiroidite di Hashimoto-diversi studi dimostrano una connessione molto forte tra glutine e patologie autoimmuni tiroidee), come afferma anche Peter Green, direttore del Celiac Disease Center alla Columbia University ed autore del libro “Gluten Exposed”, mangiare glutine is just fine !

Piccolo passo indietro. Ma cos’è poi questo Glutine?

Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali (frumento, segale, orzo, farro, spelta, kamut) che si origina dall’unione, in presenza di acqua ed energia meccanica (leggi panettiere e/o impastatrice), di due tipi di proteine: una prolammina (gliadina per il frumento) e la glutenina.

Ebbene sì, i cereali, sebbene vengano visti prevalentemente come una fonte di carboidrati complessi, sono costituiti anche da un 10- 15% di proteine-tra cui il glutine. Sono proteine di scarsa qualità non paragonabili a quelle della carne o delle uova, ma pur sempre proteine.

Vediamo di ragionare punto per punto sulle argomentazioni dei membri del “Gluten is the new Devil” fan club.

  • Mangiare gluten free fa sentire più energici.

Un recente studio effettuato su atleti di endurance (non celiaci) ha trovato che questo tipo di dieta non migliorava la loro energia, forza e non diminuiva il loro livello di infiammazione.

E se non ha funzionato con loro, non funzionerà nemmeno con te (sad truth).

  • Mangiare gluten free rende più lucidi.

Altro mito. Vero solo nelle persone celiache. Alcune di queste, infatti, prima di diagnosticare la patologia (e quindi prima di iniziare a mangiare gluten free) avevano qualche problema di concentrazione. Una sorta di Jet Lag continuo dovuto alla presenza di molecole infiammatorie nel sangue.

Per tutti gli altri? Nessuna prova che il glutine provochi sbalzi nell’umore o abbia qualche impatto sulle funzioni cognitive.

  • Mangiare gluten free fa dimagrire.

In realtà non c’è nulla nel glutine che possa portarti ad aumentare di peso. Sorry.

Il fatto che le persone che seguono una dieta senza glutine perdano peso è semplicemente da attribuirsi ad un minor consumo di carboidrati. Perché in una dieta gluten free non ti puoi mica mangiare le lasagne della nonna o il pacco di biscotti da 60 Kcal ognuno che ti piacciono tanto!

Devi sostituire tutte queste cose con delle alternative. Devi anche sperare che queste alternative non ti soddisfino poi così tanto. Sia per il costo, sia per il fatto che le aziende per sopperire alla mancanza di sapore e consistenza data dal glutine ci mettono altri ingredienti (alcuni di questi molto calorici).

Si va bè Ale, quello che vuoi, ma io senza glutine sto effettivamente meglio. Come la mettiamo?

Lasciamo il beneficio del dubbio. Magari c’è qualche sensibilità che non è ancora stata scoperta. O magari, in realtà, sei semplicemente sensibile non al glutine ma ad una componente del grano chiamata “fruttani”.

Le prove che questi carboidrati, meglio conosciuti come FOS, potrebbero causare sintomi gastrointestinali sono convincenti. Quindi, con la tua dieta Gluten Free stai mascherando una condizione completamente diversa che va sotto il nome di “sensibilità ai FODMAPs”.

[Per chi fosse interessato in materia: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4406911/]

No guarda, davvero..io sono sano come un pesce, non ho nessuna sensibilità a quello che dici tu, googlemaps qualcosa, ma sto comunque meglio senza glutine. Quindi?

Green in questo caso si appellerebbe all’effetto placebo. Quella cosa per cui, se ti somministro un bicchiere di acqua e zucchero, convincendoti si tratti di un farmaco super potente, poi stai effettivamente meglio ed i sintomi si alleviano. No non è magia, in alcuni casi il cervello funziona così. 😉

Per cui, se sei convinto che una dieta gluten free sia quello di cui hai bisogno, potrebbe essere abbastanza per farti sentire meglio.

Se questo è il caso, mi raccomando solamente di fare questa dieta nel modo giusto.

C’è un business enorme dietro al cibo gluten free. Se ti affidi solo ai prodotti confezionati (pasta gluten free, pane gluten free, merendine gluten free… rossetti gluten free – qualcuno lo dichiara) potresti penalizzare alcuni importanti minerali vitamine e fibre tra cui ferro, zinco, folati, niacina, tiamina, calcio, B12 e fosforo. Prendi magari in considerazione l’ipotesi di rivolgerti ad un nutrizionista o dietologo per trovare delle alternative naturali (quinoa, riso, miglio, mais, amaranto ecc) a questi prodotti industriali.

Il problema di base è che la dieta gluten free si pone, in alcuni casi, spesso come semplice moda o come dieta ideale per soggetti ipocondriaci. E le industrie se ne approfittano.

Una dieta varia, ovvero una dieta in cui si utilizzano alternativamente anche alimenti naturalmente privi glutine potrebbe essere la soluzione.

Tu che ne pensi? Torniamo ad essere gluten friendly?

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Alessandra.

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