Dolcificanti: sicuri che siano meglio dello zucchero?

 

Oggi si parla di dolcificanti artificiali. Se siete a dieta vi consiglio vivamente di continuare la lettura..

Dovete sapere che da diverso tempo non utilizzo più lo zucchero. Né bianco né di canna né integrale né biologico né delle barbabietole del Timbuctù, niente. Tuttavia, tre mesetti fa circa, al supermercato mi sono lasciata tentare da una miscela liquida e trasparente a base di saccarina, acesualfame potassio e sodio ciclammato. Un dolcificante insomma.

Potevo dolcificare tutto. Magico!

Negli ultimi tempi comunque, nonostante l’appetibilità dei cibi fosse aumentata, ho anche notato un incremento esponenziale della fame.

Dopo aver dato la colpa al cambio di stagione, stress, ormoni, palestra, allineamento dei pianeti ho realizzato che, tutto sommato, nella mia alimentazione non avevo cambiato nulla, non avevo sicuramente incrementato di molto la mia massa muscolare e lo stress era pressoché costante.

Oggi si è accesa una lampadina.

Ma non sarà per caso che i dolcificanti fanno venire più fame ed invece che dimagrire, controllare il peso o rendere la vita più dolce ti ritrovi con 5 Kg in più? 🙇

Ebbene, qualche studio dice di si.

“Prendi una gioia. Ora posala che non è tua.”

Da alcune ricerche è emerso che, dopo soli 5 giorni, l’assunzione calorica in animali esposti a dolcificanti era aumentata di un 30%. In più, topolini cui era stato somministrato yogurt addolcito con saccarina (un particolare tipo di dolcificante) finivano per assumere nell’arco della giornata più calorie rispetto a quelli che lo avevano addolcito con il glucosio.

Sembra assurdo vero?

Ogni volta che mangiamo qualche cosa di dolce, il corpo si prepara ad assorbire i nutrienti con tutta una serie di adattamenti che arrivano fino alla secrezione ormonale. Tuttavia, quando la corrispondenza tra la dolcezza dell’alimento e il suo contenuto energetico viene a mancare, il cervello ricalibra la sensazione della fame e ci spinge ad assumere più calorie.

dolcificanti e fame

Inoltre, per completare il quadro, i dolcificanti artificiali, oltre a danneggiare in modo significativo il nostro microbiota (also known as: l’insieme dei microrganismi che vivono nel nostro intestino), diminuiscono anche i livelli di un ormone che, tra le altre cose, controlla il senso di sazietà: il GLP-1.

Alla lunga, tutto ciò potrebbe portare allo sviluppo di un’intolleranza al glucosio e far aumentare il rischio di insorgenza del diabete di tipo 2 – giusto perché di diabetici, sindromi metaboliche e donne affette da ovaio policistico ce ne sono poche. 😪

Quindi ricapitoliamo. Sei a dieta. Utilizzi il dolcificante. Hai più fame. Ti senti meno sazio. Mangi di più. Ingrassi. Ti disperi perché sei a dieta e la bilancia non scende. Vai a cercare alimenti dolci per consolarti… Un cane che si morde la coda insomma.

Ironia della sorte. Questi effetti negativi sono più pronunciati in animali ed in esseri umani geneticamente predisposti ad obesità e diabete. Ovvero, le stesse persone che più frequentemente ricorrono ai dolcificanti per controllare il peso.

Mai una gioia insomma.

La chiave di tutto è racchiusa in un parola: moderazione. Se pensate di trovare giovamento ( psicologico, soprattutto) dall’utilizzo dei dolcificanti artificiali per un determinato periodo di tempo per seguire un regime dietetico non troppo soft, utilizzateli. Se pensate di aver trovato un valido sostituto dello zucchero solo perché non ha calorie, alla luce di tutto quello che vi ho detto, il mio consiglio è di rivalutare l’importanza delle calorie nella vostra scala di priorità.

It’s not all about calories.

La questione dei dolcificanti artificiali è sicuramente complessa e negli anni andrà a chiarirsi sempre di più. Pertanto dobbiamo semplicemente inquadrarla per quello che è: uno dei mille fattori che interagiscono con la nostra salute e composizione corporea.

Anche qui, non è tutto oro quello che luccica. 

Have a sweet Sunday, 😉

Alessandra

Icon made by Alessio Atzeni from www.flaticon.com

Icon made by Popcorns Arts from www.flaticon.com

Icon made by Madebyoliver from www.flaticon.com

Foto: Google images

 

2 pensieri riguardo “Dolcificanti: sicuri che siano meglio dello zucchero?”

  1. Ciao,
    innanzitutto comolimenti per il sito e gli articoli che trovo sempre molto interessanti e pieni di spunti per riflettere. Volevo chiederti, se puoi e vuoi rispondere, come mai non usi più lo zucchero? Sconsiglieresti anche il miele come dolcificante?
    Grazie della tua attenzione 🙂
    Anna

     
    1. Ciao Anna! Grazie mille per il tuo commento!!
      Per quanto riguarda la domanda ti rispondo volentieri… non utilizzo più lo zucchero (o meglio, cerco di limitarlo al massimo – nei ciambelloni o dolci fatti a casa lo metto 😉 ) perché cerco di seguire un filo conduttore: la semplicità: più un alimento è semplice, meno ingredienti ci sono, meno alterazioni del gusto ci sono..meglio è.;) In più, lo zucchero crea dipendenza (stimola gli stessi circuiti neuronali di alcol e droghe) e diciamo che, in noi donne soprattutto, già soggette a continui sbalzi ormonali, tenere sotto controllo un fattore che potrebbe influire negativamente sul nostro umore credo sia d’aiuto.
      Per quanto riguarda il miele.. Tra i pro abbiamo che è un prodotto naturale e che ha un potere dolcificante maggiore rispetto allo zucchero (quasi il doppio) per cui se ne potrebbe utilizzare di meno. Tra i contro, alcuni studi riportano un aumento dell’insulino resistenza e sindrome metabolica in diete ad alto contenuto di fruttosio e possibile sviluppo della leptino-resistenza (ormone che da senso di sazietà). Ti metto un link ad un’articolo se ti interessa approfondire: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23493533.
      Ovviamente negli studi si prendono in considerazione degli apporti elevati derivanti anche dagli sciroppi di fruttosio oltre a quelli derivanti da frutta e miele.
      Comunque in conclusione,non mi sento di sconsigliare il miele..anche perché ha molte proprietà nutrizionali e micronutrienti, tuttavia,come ormai avrai capito, mi pongo sempre nel mezzo. L’importante è non esagerare e magari non finirne mezzo barattolo al giorno solo perché la nonna dice che fa bene. =)

      Buona Domenica,
      Alessandra

       

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *