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Eccoci qua al giorno 366. Da qualche tempo stavo pensando in quale modo, possibilmente non banale, avrei potuto augurarvi un buon 2017..

Ed ecco che l’ispirazione mi è stata offerta da uno dei libri di Robin Sharma che sto leggendo in questo periodo: “Il monaco che vendette la sua Ferrari”.

Ok che vuoi fare la splendida, ma Robin Sharma scrive libri di crescita personale. Che c’entra questo con la dieta, l’alimentazione e sul come perdere i 10 Kg presi durante le feste…?

Il paragrafo inizia cosi:

Supponiamo che uno dei miei obiettivi, non il più importante certo, sia buttar giù la pancia…

Si parla di un metodo semplice, pratico e funzionale strutturato in cinque tappe successive.

La faccenda si fa interessante vero? 🙂 Ti lascio alla lettura di questo brano. Ho tagliato alcune parti lasciando solo le più importanti e significative… Spero che possa fornirti un’arma in più per realizzare i tuoi propositi o, perlomeno, per aiutarti a buttar giù la pancia. 😀

  • Primo passo: Immagina il risultato.

Se puntavo a perdere peso, Julian mi consigliava, ogni mattina al risveglio, di immaginarmi snello e in forma, pieno di energia e di vitalità. Più questa immagine è netta, più efficace sarà il processo.

La mente, sosteneva, è un’incredibile miniera di energie ed il semplice fatto di immaginare il mio obiettivo avrebbe dato il “la” alla sua realizzazione.

  • Seconda tappa: Esercita una pressione positiva su te stesso.

Il motivo principale per cui la gente non mantiene le proprie decisioni è che cade facilmente nelle vecchie abitudini. Non sempre la pressione è una forza negativa: anzi, può stimolarti a raggiungere grandi mete. Spesso gli uomini compiono grandi imprese quando si trovano con le spalle al muro e sono costretti ad attingere alla fonte e alle potenzialità più nascoste.

Come posso esercitare una pressione positiva su me stesso?

Chiesi, pensando all’infinità di circostanze in cui avrei potuto applicare questo metodo, dall’alzarmi prima la mattina all’essere un padre più paziente e affettuoso.

Beh, i modi sono tanti, ma uno dei più efficaci è quello di formulare l’impegno di fronte ad altri. Dì a tutti quelli che conosci che hai deciso di perdere il peso in eccesso, o di scrivere il romanzo che hai mente da tempo, o di fare qualunque altra cosa tu ti proponga.

Una volta che avrai annunciato al mondo il tuo proposito, automaticamente intorno a te si determinerà una pressione positiva che ti aiuterà a realizzarlo, perché nessuno vuole apparire un fallito.

  • La terza tappa è semplicissima: Non formulare un proposta senza aver prima stabilito una tabella di marcia.

Per fissare un obiettivo devi associarlo ad una precisa scadenza.

È esattamente come quando devi preparare una causa: ti concentri sempre su quelle che il giudice ha programmato per l’indomani, e non su quelle di là da venire.

  • Punto quattro: verba volant, scripta manent.

Ricordati che un proposito che non sia stato messo per iscritto, resta vago e fluttuante. Esci a comprare un’agenda… Andrà benissimo anche una a buon mercato, di quelle con la spirale. Riempila di desideri, obiettivi ed aspirazioni. Impara conoscerti e a capire cosa vuoi.

Non mi conosco già?”

La maggior parte le persone non si conosce. Non investono tempo per valutare le loro forze, le loro debolezze, le loro speranze ed i loro sogni.

Dopo aver visualizzato bene il risultato, creato la pressione positiva, fissato una scadenza e preso l’impegno per iscritto, il passo conclusivo è applicare quella che si chiama la magica regola del 21.

  • Ultimo passo: La regola del 21.

Si ritiene che, per radicare un nuovo comportamento, bisogna praticare la nuova abitudine per 21 giorni consecutivi.

Perché proprio 21?”

Le cattive abitudini non possono essere estirpate, ma possono essere sostituite. L’unico modo per far subentrare una nuova abitudine è quello di concentrare tutte le energie in modo che quella vecchia si dilegui come un ospite indesiderato. Il processo di insediamento avviene in circa 21 giorni, il tempo necessario affinché si sviluppi una nuova sequenza neurale.

Infine.. goditi il cammino.  Quello che voglio dire è che mentre cammini sul sentiero dei tuoi propositi devi cercare di divertirti. Non dimenticare mai l’importanza di vivere dando libero sfogo all’allegria. Non mancare mai di cogliere la perfetta bellezza in tutte le cose viventi. Questo giorno, anzi, questo preciso momento che stiamo condividendo è un regalo. Sii vitale, ilare e curioso. Resta fedele alla tua missione di servizio disinteressata gli altri. A tutto il resto penserà l’universo. Questa è una delle più importanti leggi della natura.

Tutto ciò conferma il principio irrinunciabile per chiunque cerchi di realizzare il proprio scopo: non riuscirai mai colpire il bersaglio che non vedi.

Gli uomini passano la vita sognando di essere più felici, di vivere più intensamente di provare forti passioni… Ma non comprendono l’importanza di riservare 10 minuti al mese per riflettere sugli obiettivi della loro vita.

 

Spero che questo “spezzone” ti sia piaciuto…

Detto questo, per questo nuovo anno ti auguro di saper sempre dove vuoi arrivare, di realizzare tutti i tuoi obiettivi ed infine, ti auguro di saper distinguere la musica dal rumore di fondo.

Buon 2017!🍾🍾🍾

Alessandra

 

La domanda più importante..

 

Tutti vogliamo sentirci bene. Vogliamo vivere una vita spensierata, felice e facile. Vogliamo innamorarci, avere relazioni da favola, principe azzurro e castello annessi. Vogliamo il fisico statuario. Vogliamo il look perfetto con la taglia perfetta e le curve al posto giusto. Vogliamo fare soldi, essere popolari, rispettati ed ammirati.

Sbaglio? Dai diciamocelo, chi non vorrebbe questo? E’ facile.

Se ti chiedessi “Cosa vuoi nella tua vita?” e tu mi rispondessi “Voglio essere felice, avere un lavoro e una famiglia”.. ti dirò, in realtà, non mi hai detto nulla.

Allo stesso modo, se ti chiedessi “Perché vuoi dimagrire?” E tu mi rispondessi “Perché il rischio cardiovascolare si abbassa.. le statistiche dicono, il medico dice… blablabla” non mi hai detto nulla. Niente di emozionale. Niente che conti davvero . Per te almeno.

Una domanda di gran lunga più interessante sarebbe questa:

“Cosa sei disposto a DARE per ottenere quello che vuoi?”

No aspetta, rimetti a posto il libretto degli assegni. 😉 Non parliamo di cose materiali, di soldi o del tipo pronto a vendersi il Molise per avere i biglietti del concerto dei Coldplay, no.

Mettiamola così:

“Cosa sei disposto a SOFFRIRE per ottenere quello che vuoi?”

Tutti vogliamo avere un lavoro incredibile e l’indipendenza finanziaria – ma potendo scegliere eviteremmo volentieri le settimane lavorative di 60 ore, le notti in bianco, i documenti antipatici, le scadenze e le gerarchie aziendali.

Tutti vogliamo relazioni da favola – ma se per l’happy ending dobbiamo fare il primo passo, affrontare conversazioni difficili o uno psicodramma emotivo in stile “Beautiful”, allora no, grazie.

Tutti vogliamo il fisico da top model – ma non tutti siamo disposti a seguire uno stile di vita sano, abbandonare la nutella, allenarci come si deve o semplicemente iscriverci in palestra.. che si sa.. con Ottobre ormai è quasi Natale, poi arriva Gennaio e facciamo che mi iscrivo direttamente dopo Pasqua.

Tutti nella vita vogliamo qualche cosa. E la vogliamo anche subito. Che il mondo va veloce e di aspettare non ci va nemmeno troppo. Vogliamo risultati immediati. Cerchiamo il miracolo, il genio della lampada o il piatto assorbi calorie, che, per la cronaca, esiste davvero… Forse vogliamo tutti l’uovo oggi piuttosto che la gallina domani. E nel frattempo dimentichiamo una cosa, quello che otterremo non è determinato tanto dai nostri desideri, ma dai sacrifici che siamo disposti a fare per ottenerli.

Nella vita non può essere tutto rose ed unicorni. Vogliamo mettere la bandiera in cima all’Everest, ma non sempre siamo disposti a fare la salita per arrivarci. Cerchiamo l’ascensore. 😅

Vogliamo la ricompensa ma non vogliamo faticare per ottenerla. Vogliamo cambiare stile di vita ma non vogliamo cambiare abitudini. Vogliamo la vittoria ma non la lotta.

Se giorno dopo giorno ci troviamo a voler qualcosa, mese dopo mese, anno dopo anno, ma non facciamo nulla; allora, forse, ci accontentiamo dell’idea.

Senti Ale, belle parole, bel tentativo ma, mi spiace, per me è no, come direbbe la Maionchi. Ci ho provato tante volte a fare questa benedetta dieta, sono a dieta permanentemente da almeno vent’anni… Credimi io cerco di perdere peso ma lui continua a trovarmi; ormai sono demotivata. Piuttosto, dove lo trovo il piatto che assorbe le calorie???

Si ma, il punto è: COME ci hai provato?

Per ottenere qualche cosa bisogna fare dei compromessi e sacrificare qualche aspetto della nostra vita. Sad truth, I know.

“Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi.” – Einstein

Se non siamo effettivamente disposti a rinunciare a qualche cosa (alla TV, Facebook, al divano, al dolcetto dopo cena o agli all you can eat compulsivi) forse dovremmo rinunciare ai nostri obiettivi e accettare la vita che abbiamo adesso.

Una volta, al reparto di dietologia mi hanno detto: “Ale, se mai un giorno dovessi vedere che, nonostante tutto, una persona non perde peso, non è sbagliata la dieta; potrebbe anche essere che quella persona non è pronta a perdere peso. Non in quel momento.”

Ed è giusto cosi, (aggiungerei io). In alcuni momenti è inutile combattere contro la nostra psiche, fare mezzi sacrifici creandosi frustrazioni inutili ed illudersi che i risultati, prima o poi (forse più poi che prima), arriveranno. Se non sei pronto, aspetta.

Non si tratta dell’ultima rivisitazione di “No pain, No Gain”. Si tratta della componente più basica e semplice della nostra vita: “le nostre battaglie determinano il nostro successo”.

In più, se ci poniamo un obiettivo annuale, ma sotto sotto siamo i primi a non crederci, la nostra sarà solo fatica sprecata. Spesso, a demotivarci sono i nostri rimpianti e le cadute del passato. Ci dimentichiamo una cosa però, tutto dipende dal nostro stato mentale e dalla domanda più importante: “Fin dove sei disposto a spingerti?”

“Se pensi di essere sconfitto, lo sei.
Se pensi di non osare, non lo farai.
Se vuoi vincere, ma pensi che non ce la farai,
è quasi certo che non vincerai.
Se pensi che perderai, sei perso.
Perché fuori dal mondo capiamo che
il successo comincia con la volontà dell’individuo.
Tutto dipende dallo stato mentale.
Se pensi di essere un perdente, lo sei.
Per conoscere hai bisogno di te stesso per poter
vincere un premio.
La battaglia della vita non è sempre a favore
dell’uomo più forte o più veloce.
Ma prima o poi
chi vince è colui
che sa di potercela fare.” –Bruce Lee

Buona Domenica,

Alessandra