Alimentazione sostenibile. (parte II)

 

Un’alimentazione sostenibile prevede il consumo di cibo nutrizionalmente sano, ricco di cibi locali e tradizionali, equo e accessibile per tutti.

Prevede inoltre una bassa impronta in termini di uso di suolo e di risorse idriche impiegate, basse emissioni di carbonio e azoto, conservazione della biodiversità e degli ecosistemi.

“Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.” – Andy Warhol

Come ti ho detto nello scorso articolo, la nostra impronta ecologica è purtroppo drammaticamente insostenibile e l’8 agosto 2016 abbiamo esaurito tutte le risorse naturali a disposizione per l’anno in corso.

Oggi ti elencherò altre 5 buone abitudini per sentirci meno in colpa con le generazioni future.

  • SCEGLI IL BIO.

L’agricoltura biologica (ma biologica davvero), oltre a fornirci alimenti sani ci assicura anche il minor consumo di energia e le più basse emissioni di CO2 sul mercato. Per legge (definita nel Regolamento CE n. 834/07) gli alimenti biologici non possono essere prodotti con pesticidi e sostanze chimiche, mentre agli animali non possono essere somministrati antibiotici ed ormoni.

  • CERCA DI NON ACQUISTARE PRODOTTI CON TROPPI IMBALLAGGI.

Viviamo in un mondo usa e getta. Ciascun italiano produce oltre 528 kg di rifiuti l’anno.. un po’ troppi, che dici?

Circa il 40% dei rifiuti che finiscono in discarica sono imballaggi. Se ci aggiungiamo l’energia consumata per produrli e trasportarli possiamo immediatamente farci un’idea del perché sarebbe cosa buona e giusta tenere in macchina una borsa per la spesa riutilizzabile. Una serie di negozi fanno a meno degli imballaggi e vendono tutti gli alimenti al chilo, dalla pasta alle spezie, dai dolciumi alle uova; fare quotidianamente questa scelta contribuisce alla nostra alimentazione sostenibile.

  • INIZIA A CUCINARE.

I piatti pronti, precotti e preconfezionati hanno impatti molto alti sull’ambiente. Per questo è importante scegliere alimenti semplici e cucinare in casa partendo dalle materie prime.

Non serve essere ai livelli di masterchef, tuttavia, se non hai nemmeno una vaga idea di come si accendano i fornelli, iscriversi ad un corso di cucina potrebbe essere utile non solo per migliorare la nostra alimentazione ma anche la nostra vita sociale. 😉

  • BEVI L’ACQUA DEL RUBINETTO.

Comprare bottiglie di plastica quando dai nostri rubinetti sgorga acqua potabile è completamente insostenibile.

Sapevi che per smaltire una bottiglia in plastica servono circa 5000 anni?

Se proprio non riesci a bere quella del rubinetto utilizza le bottiglie in vetro o almeno riutilizzale. Se vuoi qualche spunto creativo consulta questo link.

  • EVITA SPRECHI AI FORNELLI.

Cucinare a castello, sfruttare il calore del forno spento da poco per riscaldare gli alimenti, stare attenti che la fiamma non vada oltre i bordi delle pentole e altri piccoli trucchi come questi ci aiuteranno a risparmiare energia in cucina e tagliare l’importo della bolletta.
Hai mai sentito la frase “Il futuro è nelle nostre mani”?.

Frase bellissima quanto rischiosa. Siamo artefici del nostro destino ma allo stesso tempo siamo responsabili di ciò che la comunità umana farà o NON farà oggi.

“Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è ADESSO.” – Confucio

Non ti chiedo di cambiare radicalmente tutte le tue abitudini dall’oggi al domani ma di adottarne almeno una tra le 10 che ti ho elencato.. Pronto ad accettare la sfida?

Niente scuse: la nostra reale volontà di cambiare vita la dimostriamo attraverso questi gesti.

Se anche tu ci tieni a non dover traslocare troppo presto dal nostro pianeta, aiutami a condividere questo post!=)

Buona Domenica,

Alessandra.

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